Biografia

Franco Paletta “scultore e pittore del vuoto”, è nato a Cetraro (CS).

Ha il Diploma del Liceo Artistico, la laurea dell’Accademia di Belle Arti in Scultura, la laurea in Arte conseguita al DAMS (Dipartimento, Arte, Musica Spettacolo) presso l’Università della Calabria di Cosenza.

E’ cultore delle filosofie orientali: Yoga e Zen.

Benvenuti Cellini (Firenze 1500 – 1571) e Piero della Francesca (Borgo San Sepolcro, Arezzo, 1415/1420 -1492) sono i suoi artisti preferiti.

E’ stato docente di Plastica all’Istituto Statale D’Arte di Cetraro; di Modellato al Liceo Artistico di Cosenza; di Plastica Ornamentale di Catania; attualmente è docente di Plastica Ornamentale all’Accademia di Belle Arti di Roma.

E’ un maestro della scultura e della pittura contemporanea.

E’ ideatore e inventore dell’Astrazione immateriale e ne ha storicizzato la corrente.

Le sue opere sono esposte in collezioni pubbliche e private sia nazionali che estere.

Ha esposto per citare solo in alcune Gallerie di Arte Contemporanea: Orientale Sicula, Messina; Le Opere, Roma; La Pigna Roma; Gnaccari-Bologna; Art Gallery, Genova; ELLEBI, Cosenza, Il Triangolo; Cosenza, Galleria Marano, Cosenza, ecc. e presso i musei: Bretti, Cetraro; Museo Comunale, Praia a Mare (CS); Museo del Presente, Rende; Museo “Bargellini”, Pieve Di Cento, (BO); Galleria Nazionale, Cosenza, ecc.

Ha partecipato a varie fiere nazionali: Padova, Forlì, Bari ecc. ed internazionali: Belgio-Expo Arte contemporanea LINEART marzo 2005 – 2006; Germania: Expo Art Karlsruhe dicembre 2005- 2006.

Alcune sue opere si trovano e precisamente in chiese: Santa Maria Madre della Chiesa di Cosenza; San Francesco Nuovo di Cosenza;
presso l’Università della Calabria-Cosenza, è esposta una sua opera dedicata a Ezio Tarantelli.

Hanno scritto di lui 60 critici e giornalisti tra cui Andrea La Porta e Gianfranco Labrosciano, Simongini, Carmelita Brunetti, Massimo Riposati, Carlo Maria Ragghianti, Pier Restany, Giorgio Di Genova e altri.

Lo storico e critico Giorgio Di Genova, curatore della Storia dell’Arte Italiana del ’900 per generazioni, Ed. Bora, Bologna, lo ha incluso nel volume 6 Generazione anni Quaranta, Edizioni Bora Bologna 2005, e nel Catalogo n. 7 delle Collezioni Permanenti con tre opere esposte nel Museo “G. Bargellini” (Pieve di Cento BO) Ed. Bora Bologna, 2005.

Con la sua attività quarantennale è una figura di spicco nella ricerca artistica del Novecento, secolo di cui ha saputo interpretare umori, temi e tendenze, attraverso un linguaggio formale, essenziale ed incisivo.

Giovanissimo ha rivelato un particolare talento, che gli ha permesso di inserirsi a pieno titolo nella nuova generazione intellettuale che anima l’ambiente culturale nazionale. Unendo la sensibilità artistica ad una acuta capacità di innovatore ritrova nella filosofia del “vuoto” Occidentale e Orientale la sua identità artistica.

Il “vuoto” nelle sue opere non è un canone di riferimento esterno, ma è uno strumento necessario alla sua arte, al quale ne affida il contenuto culturale, l’espressione e la comunicazione artistica.
Con il vuoto produce immagini, segni, segnali, forme e processi creativi, che non hanno bisogno del luogo fisico ,cosicché la sua arte si smaterializza ulteriormente e il passaggio dall’oggetto al concetto diventa sempre più accentuato. La sua arte dialoga con il vuoto e introduce lo spettatore alla riflessione filosofica per cui la sua scultura è si priva della materia, ma è piena di spiritualità, di religiosità, di storia, di filosofia, di metafore.

Ha raggiunto grande notorietà, solo per ricordare, la rivista Arte Contemporanea News (Bimestrale di informazione e critica d’arte), Anno XIII, N.33, Febbraio-Marzo 2013) gli ha dedicato la copertina.

Vive e opera in Via Santa Chiara 41 a Rende (CS).

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Cell. 368.7233042
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