Corpi Vuoti Luminosi

Vorrei illustrare, per quanto mi è possibile, le mie sculture denominate corpi vuoti luminosi. Alla base di questa definizione ci sono tre concetti. Il primo è “corpo”. Con questo concetto vorrei sottolineare una definizione di un “insieme”. Con il secondo “vuoto” mi rifaccio alla filosofia antica Occidentale e Orientale, dove il vuoto è inteso come creazione. Ultimo “luminoso” mi riferisco al simbolo della luce. Le tre parole che costituiscono, quindi, il titolo delle mie sculture Corpi vuoti luminosi sono una triade di concetti filosofici, tutti e tre legati insieme e spiegano i miei pensieri sulla scultura contemporanea. Come scrive Vassily Kandinshy: … “ i pensieri dell’artista sono il materiale sottile, impalpabile, ma concreto che forma le sue opere”. A proposito della “luce” che illumina le mie sculture, mi si è rivelata all’improvviso e incoscientemente. Un giorno mi trovavo nel chiuso del mio studio e stavo dipingendo una delle mie opere, alla quale ho dato il titolo “In verticale”. Ebbene terminata l’opera, ho spedito la foto al critico L.M.Ragghianti, il quale scrisse un bel testo evidenziando: …“ Un dipinto astratto di Paletta, In Verticale, 1993, rivela fuor di ogni dubbio il Cristo che porta la Croce, in due passi successivi, come due istanti in immediata successione e già sovrapposti. Eppure Paletta non si è accorto dell’immagine che stava descrivendo”. Per me quell’opera è stata una rivelazione di luce, che si era manifestata senza la mia minima intenzione o il minimo pensiero. Ho dipinto un’opera in assenza di coscienza, ed ecco il dono della Presenza sotto forma di luce. Da quel momento ho dato alle mie sculture il titolo: “Corpi vuoti luminosi”. Anche nei miei dipinti sono sempre presenti quei colpi di luce, sotto forma di monocromo. Penso infatti che la “luce” sia la componente più importante che guida tutta la nostra esistenza. Essa, viene dal vuoto, dal nostro universo. Anche da quell’universo, che ogni uomo ha come dono di spiritualità, di fede, di morale, ecc.. Proprio questi aspetti della persona sono elementi immateriali; non sono tattili, non sono visivi, non sono materia, si manifestano e sono presenti nella loro immaterialità. In questo universo estremizzato, definisco la mia pittura e scultura immateriale. Franco Paletta, 13 luglio 2013

Corpo vuoto (uovo cosmico), colorato 2007, acciaio colorato; 200x120x80 cm.

Opera N. 894 - Corpo vuoto (uovo cosmico), colorato 2007, acciaio colorato; 200x120x80 cm.

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Corpo vuoto, 1990; smalto nero su acciaio, h. 80 x 25 x 20 cm.

Opera N. 849 - Corpo vuoto, 1990; smalto nero su acciaio, h. 80 x 25 x 20 cm.

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Corpo vuoto illuminato, 2009; acciaio colorato, h. 80 x 80 x 60 cm.

Opera N. 776 - Corpo vuoto illuminato, 2009; acciaio colorato, h. 80 x 80 x 60 cm.

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Corpo vuoto illuminato, 2009; smalto su acciaio, h.80 x 33 x 38 cm.

Opera N. 843 - Corpo vuoto illuminato, 2009; smalto su acciaio, h.80 x 33 x 38 cm.

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“Corpi vuoti luminosi”, 2011 acciaio verniciato, h. 230x60x33 cm.

Opera N. 936 - “Corpi vuoti luminosi”, 2011 acciaio verniciato, h. 230x60x33 cm.

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Corpo vuoto illuminato, 2010; h. 70 x 35 x 08 cm.

Opera N. 855 - Corpo vuoto illuminato, 2010; h. 70 x 35 x 08 cm.

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